Il castello di Otranto [recensione]

Aggiornamento gennaio 2019: Su idea di Alice Jane Raynor, abbiamo deciso di collaborare e collegare le mie recensione sarcastiche con le sue analisi più serie. Di conseguenza, quest’anno arriveranno più recensioni di classici. In fondo, troverete il banner che rimanda alla sua analisi.

Book challenge 2016 – un libro ambientato nel tuo paese (ho inteso come nazione).

Autore: Horace Walpole
Edizione: Digitale e Cartacea
Editore: Newton Compton

Trama: Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell’usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il legittimo sovrano, vive sotto l’incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell’usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell’usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell’usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall’italiano. (Fonte: IBS)

Link

I grandi romanzi gotici


Come diavolo lo recensisco un classico? Faccio una recensione normale?

Il libro è molto breve e la storia è avvincente tuttavia c’è la presenza costante di un raccontato che rallenta il tutto…

no, non va bene… devo contestualizzarlo, è il 1764, non posso trattarlo seguendo i gusti contemporanei… che fare?

Il libro viene considerato il primo gotico della storia. L’autore, Horace Walpole, per far sì che il libro venisse accettato dalla comunità, attuò lo stesso stratagemma usato anche di Manzoni: fingere di aver ritrovato un manoscritto e di averlo riscritto.

 Che noia… no, no. Non va bene, non sono io.

E se ve lo raccontassi? Essendo il libro libero dai diritti d’autore, qui potete trovarlo in PDF.

Da qui in poi, spoiler… più o meno. In ogni caso, per quanto mi abbia fatto ridere, il libro alla fine mi è piaciuto, quindi vedetelo per una recensione ironica, non per una mia vera critica negativa.

Nel castello di Otranto abita tale Manfredi con famiglia:

  • Ippolita, la moglie;
  • Matilda, la bellissima e dolcissima figlia;
  • Corrado, il figlio malaticcio e deboluccio, cosa ripetuta fino allo stremo.

Corrado è malato e debole. Nonostante questo, ha trovato la fidanzata, tale Isabella. La ragazza intrattiene con la suocera e la cognata una relazione stretta stretta, quasi fosse  una terza figlia per Ippolita. Le cose, però, si mettono male quando un elmo di pietra cade addosso a Corrado e lo uccide. Tutti si chiedono da dove caspita è arrivato questo elmo, che se fosse normale uno dice: lo ha lanciato uno dei soldati, il caso ha voluto che gli finisse addosso, ah, i casi della vita.

NO!

L’elmo è gigantesco, tanto che ci vuole un bel gruppo di persone per alzarlo e tirare via il corpo spiaccicato. Il padre, che tutto è meno che disperato per la morte del figlio, di punto in bianco capisce che il primogenito non sarebbe mai stato in grado di tener su il suo bel castello marcondirondello, e si preoccupa solo di trovare un degno erede. Matilda non viene presa in considerazione visto che vuole andare in convento. Tuttavia Isabella non vuole che l’amica faccia quel passo: “Che fai? Ti precludi tutto il divertimento?“, ma Isabella viene chiamata dal Manfredi perché ha trovato una soluzione.

E che soluzione!

Sposerà lui Isabella, rinnegando la moglie che può benissimo andarsene in convento, pure lei! Isabella non vuole, ovviamente. Ti immagini di dover sposare tuo suocero? Per sua fortuna, Manfredi viene chiamato fuori e incrocia sua figlia Matilda che, per qualche ragione, resta incantata dal quadro di un antenato. Comunque,  Manfredi va in cortile, dove un uomo informa loro che l’elmo sembra proprio quello di San Nicola, ma che non può esserlo perché è troppo grande.

“Ma tu come lo sai? Semplice, è colpa tua, hai ucciso tu mio figlio con la stregoneria. Tu, sconosciuto che non ho mai visto in vita mia, finirai a marcire e a morire di fame sotto allo stesso elmo che ha ammazzato mio figlio”.

Non fa una piega.

La servitù inizia a parlare… sono assolutamente convinti di aver visto un piede gigante in una stanza. Talmente spaventati che non sanno dove sia finita Isabella, che avrebbero dovuto sorvegliare. La ragazza, terrorizzata dalle avances dell’uomo, invece di denunciarlo per pedofilia come avrebbe dovuto, scappa e si rintana… non mi ricordo dove, dove incontra uno sconosciuto. Lei è spaventata e gli racconta tutto. Lui, con fare cerimonioso

“ti proteggerò ad ogni costo!”

Ma che… vabbè, lo sconosciuto copre la fuga della ragazza inventandosi una scusa che solo Manfredi poteva bersi. Era qualcosa tipo: “Io conoscevo il passaggio segreto, pensavo di venire qui a scappare ma…”

Ok, avete capito.

Ma avete ricononosciuto lo sconosciuto? Semplice, è il tizio che era stato messo sotto l’elmo. Come ne è uscito?, direte voi. Bé, l’elmo si era affossato talmente tanto nel terreno da creare una buca che portava ai sotterranei. Ma ‘sto povero cristo, chi è? Uno che passava di lì per sbaglio… forse.


Volete sapere chi ha lanciato l’elmo uccidendo Corrado? Isabela ce la farà a scappare da Manfredi? In tutto questo, Matilda e Ippolita, che fine hanno fatto? Lo sconosciuto sfigato come si lega al tutto?

Volete saperlo?

Allora leggete il libro… 😛


Per un’analisi più seria, vi rimando all’articolo di Alice, che ha approfondito Il castello di Otranto da un punto di vista storico e letterario.

3 pensieri su “Il castello di Otranto [recensione]

  1. Pingback: Analisi su “Il Castello di Otranto” di Horace Walpole – Alice Jane Raynor

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...