Racconto | L’uomo errante

Raynor

Racconto partecipante la XVIII challenge Raynor’s Hall

Tema: Viaggio.

ATTENZIONE: Si ricollega allo stesso progetto di Un bacio condannerà e …e il cielo divenne grigio.


Estratto dalle pergamene del Cronista.

Primo anno del ciclo del Freddo Eterno, mese di Adar, primavera.

Questa la leggenda dell’ uomo errante.

[…] E venne una delle annate più fredde della storia. Disperato, un uomo si recò alla torre Tiferet, la sephira delle stagioni. Il suo orto era freddo e ghiacciato nonostante ormai fossimo nel mese di Adar.

Sua moglie era stata trovata senza vita sulla via che andava al villaggio e l’uomo si era ritrovato solo. Non aveva figli né più alcun parente in vita, non avendo più legami con la sua terra, l’abbandonò e iniziò a viaggiare senza meta. Un giorno, un vecchio saggio gli parlò della bontà di Qadmnon. L’uomo errante si sentiva in colpa per non essere stato assieme alla moglie, per averla lasciata morire da sola, al freddo, così intraprese il cammino che lo avrebbe condotto ad Azilut e alle torri dorate chiamate sephiroth. Aveva viaggiato a lungo nella speranza di essere ricevuto da Qadmon, per poter rivedere per un’ultima volta sua moglie e chiederle scusa, ma Noah il messaggero ritenne giusto mandarlo dalle stagioni, nell’eventualità che quel contadino fosse in grado di far provare loro pietà le convincesse a terminare quel gelo eterno. In cambio, Noah avrebbe convinto il fratello a dargli ciò che desiderava come pagamento.

L’uomo errante salì le cento scale dell’anno e raggiunse il loro primo sacerdote, ma l’aharon si rifiutò di farlo entrare. «Le Sacre Stagioni si rifiutano di darti udienza. Non reputano di dover dare nulla agli umani.»

Il contadino venne preso da un impeto d’ira e colpì il prescelto, uccidendolo con il suo pugnale. Ciò fece infuriare le Stagioni che, dimentiche di ciò che ebbe causato il loro litigio, punirono il contadino a non essere mai ricordato. E così anche la morte lo dimenticò.

Per un solo sbaglio, l’uomo errante è ora costretto a viaggiare in tutta Cabba, dimentico da chiunque, non in grado di fermarsi per troppo tempo nello stesso posto, fino alla fine dei tempi. […]


Essendo un progetto in corso, può capitare che aggiunga particolari o che ne cambi…

Per tanto tempo ho desiderato inserire la leggenda dell’ebreo errante, almeno una mia versione. Nonostante Viaggi fosse un tema mio, ho avuto difficoltà a scrivere su questo tema e legarlo alla mia storia, finché non mi sono ricordata della leggenda dell’Ebreo Errante.

È stata scritta un po’ troppo velocemente, tuttavia, che ne pensate?


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19 pensieri su “Racconto | L’uomo errante

  1. Pingback: Racconti XVIII challenge – Viaggio – Raynor's Hall

  2. Cosa ne penso?
    La prima cosa quando ho letto “ebreo errante” mi stava partendo un colpo xD mi spiego. Leggendo Ivanhoe ne ho lette di cotte e di crude sugli ebrei e i pregiudizi su di loro, tant’è che in questi giorni appena leggo “ebreo” mi ritrovo a ricordare parti del libro e a impazzire letteralmente xD
    Anche se scritto di fretta, mi piace molto lo stile di scrittura che hai acquistato per questo racconto: lo trovo molto appropriato al progetto. Spero di vederlo al più presto completo per avere una visione totale dell’insieme ^^

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  3. Essere costretto a viaggiare per l’eternità… che punizione orribile! Viaggiare è sinonimo di libertà, almeno per me, e nella costrizione non c’è mai Libertà 🤗
    Molto brava, complimenti…
    P.s.: Anch’io ho avuto problemi con questo tema, fino all’arrivo dell’idea… praticamente ieri😅
    Sempre meglio che domani…

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  4. Ciao! Ammetto che non conoscevo la leggenda dell’ebreo errante. Mi devo informare perché la vicenda mi intriga. Fatta questa premessa, il tuo racconto mi è piaciuto moltissimo. La figura di questo uomo in viaggio, triste per la scomparsa della moglie, solo e dimenticato da tutti, mi affascina parecchio. Ho adorato la parte in cui le stagioni personificate lo maledicono e persino la morte lo dimentica. Da una parte lo si potrebbe considerare un dono, dall’altra c’è la questione problematica dell’immortalità che alla lunga appare come una condanna. La storia è scritta proprio bene. L’ho letta volentieri in un fiato. Mi hai messo la curiosità di leggere l’intero progetto. Complimenti! Alla prossima! 🙂

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    • Grazie mille 🙂
      Per ora sto creando le leggende attorno. La challenge mi aiuta molto perchè mi da moltissimi stimoli per ciò che potrei inserire in quella che, per adesso, è solo una bozza. Le stagioni sono un po’ capricciose, non è la prima bambinata che fanno XD

      Piace a 2 people

  5. Ehi =D
    Scusa del ritardo in cui leggo e recensisco questa storia… Sinceramente mi ha colto di sorpresa, perchè… sai penso che è difficile trovare un estratto di un’opera che coincida con il tema che è stato dato. E’ bello vedere che sei riuscita a trovare questo piccolo angolo nella tua storia e hai voluto pubblicarlo nel tema viaggi. Io devo ammetterti prima di ogni cosa che non conosco questa leggenda dell’ebreo errante.

    Ma da come l’hai raccontata tu… non so mi hai affascinato e intrigato, mi incuriosisce tantissimo e quindi proverò a cercare in giro. Sono davvero curiosa. Mi piace perchè il testo è impeccabile, il tutto è scorrevole, delineato ed equilibrato. Un piccolo estratto che fa venire voglia di leggere di più e quindi… complimenti, perchè questo è uno di quei fattori che rende una storia perfetta.

    Certo, il protagonista mi fa tenerezza, perde la moglie e si ritrova a viaggiare nel tempo cosa che, se fosse stata vista in un altro modo magari sarebbe stato anche bello, ma dato gli eventi no, lo rende triste e malinconico. Forse potrebbe essere considerato come un dono, ma questo viaggiare nel tempo, questo evento dipende molto dall’utilizzo che si fa. Io… intendo dire che puoi viaggiare nel tempo per aiutare la gente, per far trovare il vero amore proprio come lo aveva trovato lui, per cambiare le cose… Non lo so. E’ vero però che avere un dono del genere può essere bello e brutto…
    Sai questa storia mi ha riportato alla mente un film sul viaggio nel tempo “Un amore all’improvviso” che racconta qualcosa di simile, non proprio uguale, ma non so… le tue parole mi hanno fatto ricordare al film. Tu lo hai mai visto? Lo conosci?

    Complimenti…. Non vedo l’ora di leggerti alla prossima Challange 😉

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    • Grazie^^
      Non è proprio un estratto, sono storie in più che ho intenzione di inserire tra i vari capitoli e che sto scrivendo prima ancora della storia (su cui sto facendo ancora qualche ricerca) e che scrivo ispirandomi alla challenge di turno ^^
      Sono le leggende del mondo che sto creando, visto il poco tempo in questo periodo sfrutto la challenge per portarmi avanti ^^
      Grazie per essere passata!

      "Mi piace"

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