La guerra degli elementi III – La tempesta del tempo [recensione]

Piccolo cambio di grafica, che ve ne pare?

Comunque, mica me n’ero accorta che questa saga aveva dei booktrailer, quindi ecco a voi quello di questo volume!

Autore: Veronika Santiago
Edizione: digitale (1,99€) e cartaceo (15,21€)
Dimensioni: 1641 KB
Lunghezza stampa:  366
Casa editrice: Youcanprint Self-Publishing (22 giugno 2015)

Trama: “Alle soglie della Tempesta del Tempo si troveranno e la trama della storia sgretolar faranno…”

La Scozia non esiste più. Un ragazzino con gli occhi neri come la perdizione è salito al potere, nominando PrimoDuca il suo braccio destro: Trevor O’Connor. Nel giorno di Beltain a StoneWall si celebra l’anniversario della venuta dell’Eletto e della nascita della SacraScozia: sarà l’occasione per il Rampollo di essere ammesso nella cerchia dorata del potere. Esiste un ultimo baluardo contro il regime appena instaurato, dove i SikTavinder seminano terrore e morte nel nome dell’Eletto, celando al mondo un terribile segreto. La Resistenza guidata dai fratelli Barton progetterà un attentato per neutralizzare i vertici del nuovo potere costituito e riportare la libertà nel paese. Il fallimento dell’attacco porterà a improbabili alleanze e sconcertanti scoperte: quella realtà è sbagliata. Clandestini in patria, costretti a scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile, Duncan, Aisha, Dean e Aurora capiranno che l’unica via di fuga dall’incubo è far collassare quella seconda linea temporale corrotta.

Come reagiresti se scoprissi che la realtà in cui vivi è sbagliata?

Rinunceresti a un’intera esistenza pur di mettere fine a un regime di terrore?

 Saresti disposto a far collassare la linea del tempo per salvare le anime di tutto paese?

Link

Amazon  – IBS – Sito Ufficiale

Avevo lasciato un gruppo di ragazzi in partenza per andare alla ricerca dei manoscritti del destino, mi ritrovo un gruppo di disperati che cerca di lottare contro il dittatore di uno neo proclamato stato distopico. Che è successo? Mi sono sbagliata con la sequenza dei libri? No, a un certo punto la frase “questa realtà è sbagliata” capeggia sul testo e il titolo del libro mi ricorda come è terminato il secondo.

Un senso di spaesamento, un mondo che non è più quello che abbiamo imparato a conoscere e la consapevolezza che il secondo erede dell’erede non solo è stato preso dalla Guida prima che dai protagonisti, ma che è pieno di rabbia e rancore per come è stato trattato. Un mondo alternativo, quasi un genere alternativo.

E mi piace.

Mi piacciono i viaggi nel tempo, mi piacciono i futuri alternativi e mi piacciono i distopici. Quelli seri, non quelli per cui non si capisce perché lo siano.

Nel regno di SacraScozia, Aisha non ha avuto la possibilità di andarsene da casa ed è costretta a vivere assieme a una famiglia che vuole sì il suo bene, ma non ascolta i suoi desideri; Duncan non impazzisce più a causa dei ricordi di Ulkart e ha deciso di fare buon viso a cattivo gioco; Aurora non è riuscita a entrare nella facoltà di medicina perché non appartiene a una famiglia nobile o ricca; Dean e sua sorella Brianna… bè loro sono diventati ribelli e hanno fondato la resistenza; Gloria è più o meno come l’abbiamo lasciata: avvocata di successo che cerca la miglior posizione possibile; Alisteir sembra essere diventato un santone perseguitato dai SikTavinder, una specie di nuova polizia al servizio dell’Eletto; Liam è distrutto, completamente: per non sentire i sentimenti degli altri, passa le giornate a bere; Chantal sembra scomparsa e OgniDove… bè, lo lascio scoprire a voi. I personaggi sono gli stessi, la loro storia no. Non sanno di essere gli eredi, sentono solo che qualcosa non va, ma chi non lo penserebbe di fronte a una dittatura? Che possibilità hanno otto ragazzi davanti al tiranno bambino che ha conquistato uno stato praticamente senza che nessuno se ne accorgesse?

Lo stile è come al solito fluido, non ho trovato difetti né a livello stilistico né a livello narrativo, l’unica pecca è che stavolta ho avuto un po’ di difficoltà a capire quando c’era il salto di POV in quanto alcuni paragrafi non sono propriamente distanziati e avrei preferito un segno più netto. Non che sia stato un vero problema, di solito alla seconda frase si capisce già chi sta parlando, quindi è solo uno spaesamento che dura poco. Ricordo che l’intera saga è narrata in terza esterna focalizzata di volta in volta su personaggi diversi, ma che è sempre chiaro chi sta pensando anche solo dal tipo diverso di lessico usato.

La Tempesta del Tempo è il terzo libro della Guerra degli Elementi, spero possa prendere voi quanto ha preso me! 😊


Della stessa autrice

I – Gli eredi di Atlas

II – Il varco dell’Apocalisse

IV – I manoscritti del destino

2 pensieri su “La guerra degli elementi III – La tempesta del tempo [recensione]

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