Flashforward – missione 2 (13)

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Seaport, Ethan Oscuro

Ethan graffiava con ira. Sentivano pezzi di legno cedere sotto i suoi colpi e videro l’ingresso incrinarsi fino a rompersi in schegge che volarono ovunque. Si guardò attorno e si scagliò contro la prima persona che si trovava davanti a lui. Darkbolt non fece in tempo a spostarsi e Ethan lo scaraventò indietro, colpendolo in pieno petto e lasciandogli profonde ferite ovunque. Toruk lo colpì con entrambe le spade: al posto del sangue, fuoriuscì un filo di nebbia oscura che guarì poco dopo. Il falso Ethan colpì Toruk e gli inferse profonde ferite sul petto. Beatrix e Pandora scagliavano frecce, ma sembrava non sentirle. La Naiade e Kramer attaccarono con furia e terrore, mentre Blitz corse verso Darkbolt e il canto venne interrotto. Toruk cadde a terra poco dopo, ancora vivo ma impossibilitato a muoversi. Ethan si rivolse a Kramer e scatenò la sua ira su di lui. Il ragazzo cercò di parare, ma Ethan era troppo veloce per lui e lo scaraventò a terra. La Naiade, ignorando quanto stesse accadendo, si lanciò alla volta di quel mostro, nel vano tentativo di proteggere la sua signora. Evitò uno degli artigli di Ethan e lo colpì un paio di volte, tuttavia anche lei dovette soccombere alle ferite inferte.

Pandora scagliò l’arco di lato e caricò con la katar in mano, coperta dalle frecce di Beatrix. Lo colpì e distrasse l’avversario il tempo necessario affinché Kramer e Toruk potessero usare una pozione per rialzarsi e ricominciare la battaglia. Darkbolt aprì le ali, si sollevò e si scagliò su di lui dall’alto. La sua spada gli lacerò il collo, dandogli il colpo di grazia. Ethan fece qualche passo indietro, piegandosi su se stesso ed esplodendo in una forte emanazione di energia negativa che investì Darkbolt.

Due figure in lotta l’una contro l’altra, in un’eterna sfida luce contro oscurità. Rabbia contro raziocinio. Ira contro calma. Un essere in armatura nera, come la notte più scura, lancia il suo fendente contro il suo avversario, la cui lama trasparente come il ghiaccio, ferma il colpo. 

Darkbolt si riprese da quella visione. Fu un attimo, un breve lampo che gli aveva attraversato la mente. Toruk, guarito da Blitz, gli si avvicinò. «Stai bene? Quella cosa ti ha preso in pieno.»

«S-sì. Però ho visto Neckter in lotta con un coso nero, non come Ethan, qualcos’altro.»

«Ne parliamo dopo. Ora torniamo a casa prima possibile», consigliò Toruk.

Una risata riecheggiò nella sala. Le due esploratrici sentirono qualcosa pungere loro il collo. Il sonnifero agì velocemente e crollarono subito a terra. La Naiade corse verso Beatrix per controllare cosa fosse successo. Gli altri si voltarono a guardare chi si fosse divertito alle loro spalle. L’uomo era alto e longilineo, avvolto da strisce di stoffa che lasciavano spazio solo per gli occhi. Si muoveva in modo strano: le braccia a penzoloni sembravano dei pendoli e il corpo non stava mai fermo, come se ballasse a ritmo di una qualche melodia che sentiva solo lui. Rise di nuovo. Fece una giravolta e mostrò loro il simbolo sulla schiena, una specie di tridente, prima di sparire nel nulla, messo in fuga dall’avvicinarsi di un altro visitatore. Quando apparve sulla soglia, il gruppo lo accolse ad armi spianate.

«Trickster!» esclamò Pandora, ripresasi dal sonnifero. Era molto blando e Beatrix si irritò al pensiero che le avessero avvelenate solo per prendersi gioco di loro.

«Lo conosci?» chiese Kramer.

«Sì, è il contatto che abbiamo trovato a Seaport.» Pandora si rialzò da terra e si diresse verso l’uomo.

«Quel coso vi ha seguite da Seaport. Quando l’ho scoperto ho tentato di avvisare, ma mi ha trovato e avvelenato prima che vi raggiungessi.»

«Come mai questo improvviso aiuto, Hermes?» chiese Toruk.

«Ehilà, Toruk.» Trickster finse sorpresa. «Non per Karga, sicuramente, ma mi dà noia che questi gironzolino. Non so cosa vogliano e non mi piacciono.»

«Hermes? Hai un nome vero, allora. Usiamo la pergamena o dobbiamo farci il viaggio di ritorno a piedi?» si intromise Beatrix.

«Io non vi seguo, mi spiace. Torno a Seaport. Ci sentiamo.» Trickster sparì nel nulla.

Blitz estrasse il teletrasporto e pronunciò la formula per tornare a Karga. In pochi attimi, furono di nuovo a palazzo.

***

Eccolo di nuovo Trickster. Non andrà molto d’accordo con Karga, ma è palese che ci tiene e Toruk lo conosce, anche se non sembra apprezzarlo molto.

È un nemico o un alleato? O forse nessuno dei due?


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