Flashforward – missione 3 (01)

Da oggi in poi, a giorni alterni tranne il sabato e la domenica, pubblicherò Flashforward fino al termine della missione ^^Banner Wattpad


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L’arroganza di credersi invincibili viene stretta nella morsa del drago e distrutta dalla forza dei propri alter ego.

La villa (01) ~ l’ingresso

C’erano solo le luci incantate attorno al mezzo drago a rischiare l’evento. In fondo alla sala grande del palazzo, i sette generali sedevano sui rispettivi troni posti attorno a quello principale, quel giorno tristemente vuoto. I tavoli, in cui erano soliti riunirsi durante le ore ricreative, erano stati spostati creando una surreale aria di abbandono e declino. Normalmente, la cerimonia d’investitura avrebbe dovuto svolgersi come momento culmine di una festa in grande stile, ma era stata posticipata a momenti più lieti, quando anche il loro capo sarebbe stato presente.

«Giuri di servire l’Unione e i suoi principi sempre e dovunque?» La voce di Zaneide risuonò potente e imperiosa, interrompendo il silenzio. Per cause di forza maggiore, aveva preso le veci di Neckter per quell’evento così tanto importante per i Generali di Karga. Avrebbero preferito aspettare, ma con il dubbio di non sapere se ci fosse davvero un modo sicuro per aiutare il loro Primo Comandante, li aveva convinti a rimanere nei tempi.

«Giuro.» Darkbolt si ergeva petto in fuori davanti all’Unione al completo. Ogni fibra del suo essere e ogni scaglia della sua armatura appartenevano a Karga fin dal giorno in cui suo fratello lo aveva portato a palazzo. Non aveva mai capito quando o come Toruk avesse preso contatti con Neckter, ma in quel momento l’unica cosa importante era aver raggiunto il suo scopo.

«Giuri di difendere la città stato, di difenderne gli abitanti e di obbedire agli ordini del Primo Comandante Neckter o dei suoi fedelissimi?» La strega bianca osservava il ragazzo, così giovane ma già così intraprendente. Fisicamente era pronto a prendere il suo posto tra i generali, era convinta che superasse anche qualcuno di loro in forza. Tuttavia la sua irruenza lo rendeva forse poco incline a un tale onere. Come se non bastasse, avevano la necessità impellente di avere qualcun altro tra loro che potesse muoversi liberamente o anche solo controllasse i mercenari assoldati.

«Giuro.» La fedeltà di Darkbolt si rinforzò sotto giuramento. Era convinto e aveva sempre rispettato ordini e direttive della città.

«Giuri, infine, di non agire mai in segreto dei tuoi compagni generali e di rivelare ogni informazione di cui verrai a conoscenza?» Zaneide si sentì in colpa per quest’ultimo pezzo. Per loro sette non c’erano problemi, mentre lui avrebbe dovuto fare da tramite tra gli avventurieri e i generali, in una situazione di stallo tra gavetta e prima missione. Non avrebbe mai tradito chi gli aveva dato una casa, ma questo voleva dire nascondere i dettagli ai suoi stessi compagni.

«Giuro.»

Zaneide si alzò e si diresse verso il ragazzo. Appoggiò le mani sulla sua schiena nuda e Darkbolt sentì la magia dell’inchiostro farsi largo sotto le scaglie come un serpente. Si radicò sulla pelle e nei muscoli, simbolo imperituro della sua fedeltà a Karga e all’Unione. La croce che tutto sorveglia era diventato il suo orgoglio, l’oggetto che, più di tutto ciò che possedeva, lo rendeva fiero di sé. Respirava a fondo, incapace di nascondere la sua felicità.

Quel giorno, i Sette divennero gli Otto.

***

Una delle guardie cadde dalle mura, colpita alle spalle. Beatrix si nascose dietro una siepe per incoccare un’altra freccia. Si guardò attorno cercando i suoi compagni e si spostò per raggiungere Pandora, che si era nascosta dietro lo stesso cespuglio di Blitz: dovevano ideare un piano d’attacco che non prevedesse loro tre da soli contro un esercito di arcieri. Erano stati colti alla sprovvista una volta raggiunta la villa, luogo in cui avrebbero dovuto trovare il secondo petalo. Oltrepassato il cancello di metallo, erano entrati in un piccolo labirinto di strade formato da cespugli bassi e lì erano stati accolti da una pioggia di frecce. Kramer cercava di togliersene una dalla spalla, aiutato dalla Naiade che gli curò la ferita con la bacchetta.

«Sul serio nessuno di voi ha un cazzo di arco?!» sbraitò Pandora.

«Non lo so usare un arco! Cosa me ne faccio di una cosa che non so usare?» ribatté Kramer a denti stretti, rischiando di colpire la Naiade agitando le braccia. «Scusa, non volevo», si scusò rivolto verso la compagna.

«In casi come questi, forse?» rincarò la dose Beatrix. «Piuttosto, cercate un modo per aggirarli!»

Solo Pandora, Beatrix e Blitz sembravano poter reagire all’attacco. Gli altri avevano tutti estratto la spada e trovato riparo, pensando a un modo di raggiungere i loro nemici, che non avevano voglia scendere e lasciare un posto così vantaggioso.

***

Scusate la mancanza di questi giorni, ma ogni tanto mi assale una piccola depressione e smetto di pubblicare… ma non di scrivere. Potete trovare la missione 03 al completo su Wattpad, dodici capitoli in cui, spero, approfondisco meglio i personaggi. Sul blog la pubblicherò a puntate, come sempre 🙂


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