Flashforward – missione 3 (08)

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La villa (08) ~ Pandora e Beatrix

«Eccovi, finalmente.» La guida stava in piedi, con le mani giunte dietro la schiena.

«Ecco cos’era la stanza senza porte», esclamò Darkbolt.

«Sì, e al piano superiore si arriva tramite una scala posta nell’arena. Dovrete conquistarla: Pandora e Beatrix, è il vostro turno. Combatterete contro due dei nostri.» Si scansò per farle passare, ma impedì agli altri di seguirle.

L’arena era davvero grande rispetto le altre e aveva diverse zone in ombra. Stalagmiti si innalzavano dal terreno, sicuri ripari ma anche pericolosi nascondigli. Il terreno morbido attutiva i rumori ed era stato ripulito da quasi tutti i ciottoli, anche se qualcuno dimenticato rimaneva come monito per coloro che non fossero stati attenti. Probabilmente avevano scelto degli avversari discreti, abili nel sotterfugio.

«Quindi? Che facciamo? Tattica esca per stanarli o aspettiamo?» Pandora si guardava attorno, cercando qualche indizio che svelasse la presenza di qualcuno.

«Non sappiamo neanche chi siano, ci nascondiamo e aspettiamo che escano loro. Io non ho fretta, tu?» Beatrix sussurrava, più per non far sentire cosa dicessero che per non farsi individuare.

«Io mi annoio. Se non escono, faccio da esca.» Pandora sorrise malefica. Quello sembrava uno scontro più alla loro portata, rispetto ai duelli uno contro uno, si sarebbe divertita. Beatrix non era dello stesso avviso. Erano in netto svantaggio, essendo arrivate dopo. Si divisero e si nascosero tra le rocce, cercando di stanare gli avversari prima che fossero loro a trovarle, attendendo il momento opportuno per un’imboscata.

Osservarono il terreno, cercando qualche segno che tradisse la posizione dei loro obiettivi. Fu Pandora a trovare uno dei due avversari per prima. Era una ragazza acquattata all’ombra di uno sperone e osservava qualcosa davanti a sé. Forse puntava Beatrix. Pandora sguainò la katar e si avvicinò con cautela, stando attenda a non spostare i sassolini sul terreno per non rivelare la sua presenza. Appena fu a portata, la colpì alle spalle ma l’altra si allontanò di colpo. Venne ferita di striscio alla schiena, ma si riprese subito. Pandora la analizzò velocemente: volto coperto, vestiti stretti e di fattura sconosciuta. Le scarpe erano in stoffa, non in pelle come le sue e l’armatura era molto più leggera, forse anche più fragile anche se non poteva esserne certa. Aveva molte piccole armi disposte in varie tasche su tutto il corpo. Non proveniva da Falkedorf, ma da qualche paese orientale più lontano.

Beatrix non fu così fortunata: fu lei a essere colta di sorpresa. Un uomo, vestito quasi allo stesso modo della compagna, saltò al suo fianco. Si scansò appena in tempo per evitare una ferita grave., ma la lama le sfiorò comunque il polso, graffiandola. Si allontanò in fretta, cercando un posto più favorevole per quello scontro.

L’avversaria di Pandora si allontanò e quest’ultima la inseguì, le due compagne si ricongiunsero dietro a una roccia, accerchiate dai due. La mano di Beatrix iniziò a tremare e la stanchezza la colse all’improvviso. La vista le si offuscò e iniziò ad avere le vertigini. Sapeva cos’era, non era la prima volta che le capitava, ma era anche difficile trovarne uno a cui non si era assuefatta. «Veleno, forse una droga…»

«Hai un antidoto?» chiese preoccupata Pandora.

«Per questo no e non farei in tempo. Dobbiamo eliminarli prima che faccia effetto, non è mortale, ma fra poco il mio corpo non reagirà più.»

Pandora caricò verso l’avversaria, che si scansò e partì al contrattacco verso Beatrix. Stavano cercando di eliminare l’ostacolo messo peggio e tentarono di accerchiarla nuovamente, ma Beatrix si allontanò prima che i due le bloccassero la via e si diresse verso l’ombra delle rocce. Un colpo di Pandora distrasse i due e permise a Beatrix di nascondersi. Si trovò sola tra due avversari, aspettando che l’amica tornasse allo scoperto. I due attaccarono in simultanea Pandora che venne ferita dal pugnale della donna, mentre l’uomo venne fermato da Beatrix che lo colse impreparato alle spalle e lo trattenne con la spada puntata alla gola. La donna lanciò una fiala tra Beatrix e il suo compagno che esplose liberandolo dalla presa, ma così facendo ferì entrambi. Beatrix, stanca di quella situazione, lanciò il suo incantesimo di sonno verso la donna. L’uomo colse il momento e caricò per un ultimo attacco di piatto che la fece cadere a terra svenuta. L’uomo si voltò verso Pandora che, libera dalla sua avversaria, si diresse verso l’ultimo rimasto. L’uomo si nascose tra le ombre e apparve alle spalle di Pandora. Con un gesto rapido, la ferì al collo e attese che il sonnifero facesse effetto. Era più potente di quello usato su Beatrix e la ragazza cadde vicino alla sua amica. L’uomo osservò la compagna che aveva osato lanciare la fiala con lui in mezzo. Gli si poteva leggere l’ira in faccia anche attraverso la sciarpa e, con un gesto rapido e violento, tagliò una mano alla “compagna“.

La guida ridacchiò guardando la scena. «Questa poi. Nonostante abbiano perso, le due ragazze sono riuscite a mettere l’uno contro l’altro i loro avversari. Ecco a voi la sfera verde.»

L’uomo consegnò l’oggetto a Darkbolt e uscì dalla porta da cui erano entrati.

«Non li capisco proprio questi», disse Darkbolt con la sfera in mano bloccata a mezz’aria. Kramer gliela prese dalle mani.

«Raggiungiamo le ragazze, non startene lì imbambolato.»

Le trovarono sedute a terra, sveglie e non sembrava avessero ferite di sorta.

«Stai bene?» La Naiade si avvicinò a Beatrix, ma quest’ultima si rialzò prima ancora che potesse pensare di aiutarla.

«Fisicamente, sì.»

«Non abbiamo fatto chissà quale bella figura, vero?» disse scocciata Pandora, togliendosi la polvere dai vestiti.

«Io continuo a chiedermi perché ci stiamo sottoponendo a questa presa in giro. Spero davvero che decidano qualcosa su di noi e non ci giochino più questi scherzi.»

«Avete bisogno?» Blitz con la bacchetta in mano era pronto a curare le loro ferite.

«No, alla fine non ci siamo fatte quasi nulla», rispose Pandora dirigendosi verso la nuova scala che si era mostrata.

***

Ops, questa l’hanno persa.

In realtà in origine avrebbero dovuto perdere tutti tranne DB, ma ho preferito far uscire un lato del carattere di Kramer che non ero certa si sarebbe manifestato.

Avreste preferito la prima versione?


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