Le avventure del pentagramma e del puntatore – Intervista all’autore [blogtour]

Autore: Andrea Ventura
Edizione: cartacea (5,20) digitale (1,99)
Casa Editrice: self
Dimensioni: 359 KB
Lunghezza stampa: 107

Trama:

“Le avventure del Pentagramma” sono una raccolta di sketch comici, rivolti a chi non conosce molto di musica ma vuole imparare giocando e divertendosi. Il Pentagramma, che come sappiamo è composto da cinque righe e quattro spazi, è quindi il vero protagonista di una serie di episodi tutti incentrati sule note, le pause e gli altri segni grafici che diventeranno col procedere delle pagine sempre più bizzarri e sconclusionati, tutti ambientati in quel pazzo mondo che è la musica, che ci accompagna nella vita ma non è mai stata elaborata dal punto vista comico: avremo un sacco di personaggi sui generis come La Chiave di Sol, la quale, vanesia e presuntuosa, punta tutto sul fatto di essere l’unica a saper leggere il Pentagramma auto proclamandosi regina di questo. Che dire dunque del Re, sovrano attuale di quel mondo, che deve fare i conti con dei sudditi indisciplinati e doppiogiochisti come il Fa e il Mi; o con altri sudditi troppo accondiscendenti come il Si? Non mancheranno, inoltre, episodi in cui il Pentagramma sarà utilizzato come pista di atletica, come fili per stendere la biancheria o anche come scala per salire da uno spazio a un altro, confondendo l’incauto direttore d’orchestra che non guarderà più lo spartito allo stesso modo!
Cinquantadue episodi, dunque, che sono rivolti a tutti coloro i quali cercano un momento di svago, un sorriso dietro una giornata no, un modo per ingannare il tempo mentre si aspetta dal dottore, alla posta, in banca o al supermercato; un modo per rispondere con la forza della risata a tutte le brutture del mondo, che, aiutata dalla Musica, ci ricolloca in una dimensione di pace e tranquillità.

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Autore: Andrea Ventura
Edizione: cartacea (5,20) digitale (1,90)
Casa Editrice: self
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Lunghezza stampa: 119

Trama

“Le avventure del Puntatore” sono una raccolta di sketch comici, rivolti a chi usa il computer quotidianamente ma non ha mai fatto caso a una freccetta vagante per il desktop, ché magari ce l’ha sempre avuta sotto il naso. Il Puntatore, bianco e spigoloso, è quindi protagonista di una serie di episodi tutti suoi che diventeranno col procedere delle pagine sempre più bizzarri e sconclusionati, tutti ambientati in quel pazzo mondo che è il Desktop, stavolta scritto maiuscolo: avremo un sacco di personaggi sui generis come Risorse del Computer, il quale nasconde molti segreti; Internet Explorer o comunque il suo logo; l’ingordo Cestino che è disposto a mangiare letteralmente qualsiasi cosa ma anche due periferiche che con l’attore principale hanno molto a che vedere: l’inseparabile compagno Mouse, che ha una relazione segreta col Tappetino; e Tasty la Tastiera, la quale si cimenta in inglesismi che solo lei può conoscere e inventare! 
Cinquantadue episodi, dunque, che sono rivolti a tutti coloro i quali cercano un momento di svago, un sorriso dietro una giornata no, un modo per ingannare il tempo mentre si aspetta dal dottore, alla posta, in banca o al supermercato; un modo per rispondere con la forza della risata a tutte le brutture del mondo, che, come direbbe il Puntatore stesso, andrebbero solamente selezionate e cancellate con l’opzione “Elimina” del tasto destro del Mouse!

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Benvenuto, Aven. Accomodati nella mia piccola Corte e iniziamo. Caffè, tè o qualcos’altro?

Preferirei caffellatte con biscotti alle mandorle e al cocco, grazie. So che probabilmente esagero, ma credo che una buona discussione accompagnata da un buon tavolo sia l’ideale.

Guarda, i miei sono appena tornati dalle ferie e me ne hanno portato qualcuno, quindi nessun problema. Devo supporre che ci sarà anche l’argomento cibo oltre che alla musica e all’informatica nei tuoi libri?

Sì! Ad esempio, sapevi che il Cestino, che da sempre elimina i file per noi, è un grande goloso? Così come ne Le avventure del pentagramma, possiamo immaginare le righe dello stesso spartito come enormi spaghetti.

Spaghetti… è da tempo che non ne mangio. Ora ho voglia di un bel piatto di pasta. Simpatico il Cestino, ma come fanno le note a non mangiarsi il pentagramma?

Le note non mangiano il pentagramma perché sanno che, senza, non hanno motivo di essere. Pertanto devono viverci ed eventualmente usarlo come autostrada, pista di atletica, piscina olimpionica…

Ci saranno gare di note, dunque? Le sfide piacciono sempre a tutti!

Sì, ma non mancheranno nemmeno sfide individuali, ad esempio fra il Re e la chiave di Sol. Quest’ultima ha una grande considerazione di sé, ma il Re è sovrano ed è giustamente geloso della sua posizione.

Una bella gerarchia pure tra le note, dunque. Per il puntatore, che ci dici invece?

Nel mondo del desktop invece vige una dittatura, dove il Puntatore clicca (spesso due volte) e gli altri devono accettare le sue decisioni. Infatti, la maggior parte delle volte col doppio clic si aprono tutte le cartelle. Tuttavia, il vero padrone è il Mouse, l’uomo che tira i fili dietro il dittatore…

Intricato il mondo del puntatore, ma come ogni buon villain deve avere un avversario. Ce l’ha o hanno tutti troppa paura di lui? O meglio, loro?

Sì, nemesi del Puntatore è il Mouse. Sembrerà strano ma nonostante siano legati quasi indissolubilmente il Mouse lavora per far andare di matto il proprio avversario. Tuttavia, a volte dovranno collaborare per sconfiggere il nemico comune, i Virus. A sua volta, il puntatore è egli stesso il villain delle cartelle, che non vorrebbero essere cliccate durante il loro sonno.

Oh-oh. Si ride, si scherza, si combatte, manca l’amore.

L’amor che move il sole e l’altre stelle!

Diciamo che c’è una relazione a senso unico, quella tra il Puntatore e Tasty, la Tastiera: è un rapporto iniziato quando lei ha cominciato a parlare in un inglese un po’ “maccheronico” (in particolare quando sulla barra non c’era più il segno IT ma EN) e da lì il nostro protagonista ha fatto veramente di tutto per conquistarla. Tasty però… lo vedrete! L’altra relazione riguarda invece fra il Mouse e il Tappetino. Questo rapporto è molto carnale, rosso come le torbide acque in cui navigano, perché il Mouse si struscia e il Tappetino arrossisce, volendone tuttavia ancora. Sì, è una relazione molto piccante.

Direi che c’è tutto: sfide, amori, cibo… due libri da avere. Di te cosa ci dici? Di solito si inserisce sempre qualcosa di sé negli scritti, consciamente o inconsciamente. Quale frammento di Andrea troviamo in questi racconti?

Di me c’è la voglia di fare e il coraggio di mandare avanti un messaggio positivo che in questo periodo di diffidenza, paura, diffamazioni e individualismi sembra un po’ fuori luogo. Io penso che regalare il sorriso alle altre persone sia un buon modo di fare la mia parte in questa vita, ben conscio che tutto quello che so fare serve più a questo che per me stesso. Tuttavia, il messaggio serve anche a me per primo.

C’è qualcuno che, secondo te, ha raggiunto questo obiettivo o che se ne è anche solo avvicinato?

Non so, ma guardando altri autori che perseguono il genere comico mi viene in mente Simone Albrigi (Altrimenti noto come Sio), con il quale vorrei lavorare un giorno. Tutto ciò che faccio serve per farmi notare da lui *ride* in realtà, ci sono molti autori che regalano sorrisi come e meglio di me. Ma, se avete tempo per seguirmi, vi regalerò ogni volta un mondo diverso, fatto di situazioni sempre più bizzarre.

Oh, Sio. Lo vidi una volta che girava al Cartoomics sopra… ora mi sfugge il nome, i mezzi di trasporto che funzionano con il peso corporeo. A Lucca gli dedicarono anche una zona della mostra e ti dirò, lo seguo anch’io dai tempi dell’omino nel caffè, che pubblicava su Shockdom. Non credo possa essere difficile comunicare con lui, ci hai mai provato direttamente?

In realtà no, perché… mi vergogno *ride*. Di base, sono molto timido, chiuso e riservato, perciò non è semplice auto convincermi che mandargli un messaggio non sarebbe male. Però chissà, magari se dovessi fare successo con i libri mi verrà più semplice buttarmi!

Quando conobbi la Francés, io mi misi quasi a piangere. Ce la farai, magari invitalo a un intervista sul blog. Chissà…
Hai qualcosa da aggiungere ai nostri lettori? Qualcosa che vuoi far sapere ma che non è uscito nel nostro discorso? O una domanda da fare a loro?

Vorrei solo chiedere loro, se vi va, di entrare ad Avenlandia, là dove nessuno rimane senza cibo (sono famoso per fare torte). I miei due libri fanno da traino a quelli successivi e sono pensati per chi aspetta. Il treno regionale il lunedì, il turno alla posta il giorno delle pensioni, la fidanzata che sta per scendere. Aiutatemi a far conoscere questi universi, il messaggio è rivolto a tutti e a tutti deve arrivare!

Bene! Spero che questo viaggio nei racconti di Aven vi sia piaciuto! Domani vi aspetta sull’isola di Skye per farvi conosce i suoi personaggi!


Dello stesso autore

Potete trovare altro di Aven sul suo blog, Le avventure di Tutto, e su Wattpad!

13 pensieri su “Le avventure del pentagramma e del puntatore – Intervista all’autore [blogtour]

  1. Pingback: BLOGTOUR – TAPPA 4 – TRAMA | LeggimiScrivimi il Blog di Tricoli Sara

  2. Pingback: Le avventure della pasta [segnalazione] | La Corte

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