Scrittura | L’inizio

Parte precedente.


Cosa si fa prima di scrivere? Cosa spinge a voler scrivere?

È questa la domanda a cui vorrei rispondere oggi. Non in generale, non è mia intenzione dire a caso perché uno inizia a scrivere, ma dare la mia, di risposta.

Leggere o guardare qualcosa

Questo credo sia un passaggio fondamentale: prima si conoscono le storie, poi si impara a riconoscerle (ri-conoscere, conoscere di nuovo) e infine si crea il desiderio di crearne proprie. Lo fanno tutti, a prescindere. Presente i “film mentali”?

Di solito si parte da un genere che piace, qualunque esso sia. Da bambina mi sono sempre chiesta: cosa sarebbe successo se a questo punto fosse apparso questo personaggio? Cosa sarebbe successo se fosse morto? Domande simili che portano, inevitabilmente, a creare delle “fanfiction mentali” che potremmo chiamare ucroniche, da quel punto di vista.

La fanfiction è un ottimo metodo per iniziare a scrivere: i personaggi sono pronti, l’ambientazione c’è e anche la storia. Si può usare come esercizio iniziale ed è talmente radicata in me che i miei nomi provvisori sono quelli dei personaggi dei fumetti (l’ultima scaletta che ho fatto aveva Goku, Vegeta, Bulma e Crili).

PERÒ!

Abbiate sempre l’umiltà di capire che i personaggi non sono VOSTRI. Va benissimo se scrivete che Draco e Harry decidano di stare assieme dopo la scuola… ma capite che:

  1. la cosa dovrebbe apparire quanto meno realistica. Draco e Harry si sono odiati fin dal primo giorno, perchè all’improvviso stanno assieme? Cosa ha fatto cambiare loro idea? Far amare due personaggi che si sono odiati fin dal primo giorno, non è facile, tuttavia potrebbe essere utile per esercitare la coerenza narrativa;
  2. no, l’autrice non ha sbagliato. Quella è la storia della Rowling, non la vostra;
  3. se Harry non è più l’orfano del sottoscala ma un principe, se Draco non è più il figlio viziato dei Malfoy ma uno studioso, se Hogwarts non è più la scuola di magia ma un’accademia trasportata in Italia…  allora forse è arrivato il momento di fare il passettino successivo.

Ho letto un sacco di fanfiction belle che travisavano i personaggi, me ne ricordo una con Dragonball e The ring… ma non aveva la pretesa di essere un capolavoro, solo un gioco. Quelle ci stanno, mi fanno ridere e le adoro. I personaggi, tuttavia, sono ancora riconoscibili: Bulma era ancora Bulma, la figlia del proprietario delle Capsule co. e Vegeta era ancora il principe dei saiyan. In questo mondo, Freezer non ha distrutto il pianeta e il principe è alle prese con delle morti sospette.

Ci sono poi esercizi veri e propri che si possono sfruttare:

  1. cosa può essere successo dopo il finale?
  2. come posso descrivere quella scena da un altro punto di vista?
  3. come sarebbe quel personaggio al giorno d’oggi?
  4. se personaggio A di libro alfa incontrasse personaggio B di libro beta, cosa succederebbe?

L’ideale sarebbe non distruggere mai l’opera originale, ma ampliarla. Sempre che il vostro intento non sia quello di creare una parodia.

Poi c’è chi pensa che siano inutili o addirittura dannose (nome a caso: Martin), secondo me servono a esercitarsi partendo con qualcosa di semplice. Non si impara a disegnare creando dal nulla quadri, si impara copiando. E questo da sempre.

Molti si fermano qui, io a un certo punto mi sono accorta che le mie “fanfiction” si reggevano sulle proprie gambe, che la mia “Bulma” se si fosse chiama “Anna”, non sarebbe più stata riconoscibile come personaggio di Dragonball. A quel punto, ho iniziato a scrivere le mie originali.

(continua)

5 pensieri su “Scrittura | L’inizio

    • Deve essere qualcosa che ti piace davvero tanto, ma non per forza un anime o una serie TV. Alcuni le scrivono anche sui classici. Tra l’altro è una forma di scrittura non proprio recente, come alcuni pensano. Anche sui “VIP”, per esempio lessi un racconto gotico in cui Lovecraft era il protaginista, scritto da un ammiratore e inviatogli. All’epoca ne scrivevano anche su Sherlock Holmes… Oppure, ancora piú indietro, una volta semplicemente venivano riscritti miti già noti, magari modificandone il finale o qualche piccolo particolare.

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    • È uno spunto, l’idea mi sembra sempre difficile da realizzare, forse perché mi sembra di lavorare con in più la responsabilità dei personaggi presi in prestito… ma se riesce bene una fanfiction si legge in un giorno solo 😀

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    • Dipende dal tipo di fanfiction, alcune sono lunghe xD Come ogni cosa, devi sentirla. Sul blog ne ho messa una… È su Dragon Age. Questo videogame ha 4 finali generali, ma ognuno di loro ha particolari diversi (un re al trono diverso, morti diverse…). Nella mia prima partita, arrivai al finale piú tremendo potesse capitarmi: il tizio con cui avevo la romance mi molla e se ne va, e quella che era diventata la mia migliore amica, mi propone un rituale oscuro per salvarsi dalla maledizione: lei deve concepire un bambino con il tuo ex. Mandai in malora lei, il mio ragazzo (che era fuori dal party) e sacrificai il tizio che lo aveva sostituito (qualcuno doveva morire per forza o il boss non lo uccidevi). Ero talmente curiosa e ci ero rimasta talmente male, da sentire il bisogno di metterci una pezza xD dopo di che caricai il salvataggio e feci scelte diverse. Ma quel finale, il primo, mi ha sempre perseguitata xD quindi scrissi un ipotetico seguito. Tutto questo per dire che è una cosa che deve venire da dentro, deve piacerti così da tanto da sentire tua la storia di un altro. Ora come ora, fatico anch’io a scriverne.

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