Scrittura | I primi lavori

⇐ La parte precedente

Nessuno mi ha mai insegnato come si scrive.

Non intendo le regole vere e proprie, in grammatica sono sempre andata benissimo come anche in letteratura italiana. Nei temi ero una frana e non capivo perché. Oggi lo so, ma andiamo con ordine.

Dopo le “fanfiction mentali”, scoprii che qualcuno le scriveva davvero e iniziai a leggerle.

Provai anch’io:

<<Dranzer, vai! All’attacco!>> il suo grido riecheggiò in tutto il beyblade stadium, il bey attaccò Dragoon, entrambi furono sbattuti fuori dal campo. <<Come al solito, parità!>> disse Takao. Avevano già combattuto in molti campi da gioco prima di provare nello stadio. Il presidente aveva dato loro il permesso di battersi senza pubblico. Kei si voltò, e uscì. Perchè? Perchè non riusciva a batterlo?

Caporali errati, punteggiatura sbagliata, flashback inutile, salti concettuali… il tutto in sette frasi. Di cui c’è anche un combattimento. A dir poco osceno. Andavo fiera di questa porcheria.

Iniziai anche il mio fantasy “I quattro angeli demoniaci“, scritto di pancia senza aver mai preso davvero appunti…

Infatti ora ricordo molto poco e ho dovuto ricostruire tutto dai capitoli che scrissi. Il nome “angelo demoniaco” non vi dice nulla?  Se avete letto Atlad…

“In onore degli…  demoniaci, che…  ricordati ed…”

(Capitolo 6)

Sì, la parola mancante è “angelo”. Quella storia l’ho fusa con Atlad che è sempre di quel periodo. Comprai due quaderni, uno è ancora intonso (erano troppo belli), sull’altro presi appunti per un’altra storia: Draken. All’epoca si chiamava Meridian, successivamente questo divenne il nome del mondo e non del singolo continente. Scrissi la base per la magia del mondo, dividendo in invocatori e evocatori (nella revisione finale, ho cambiato i nomi in evocatori e arcanisti), creando i livelli, gli esami, gli elementi… E la storia, in cui appare Belial.

Ops xD

Quando ho riaperto il quaderno è ho visto quella storia in cui Belial era un uomo ho riso. Anche perché l’altra Belial non è altro che un altro personaggio di Meridian che ha letteralmente preso il volo, ma ne parlerò un’altra volta.

Per chi non ha capito un’acca: QueenBelial è il mio nick e Belial è un personaggio di D&D a cui sono affezionata.

Torniamo agli inizi, ai primi appunti con i quali ho potuto recuperare la storia. Inizialmente Atlad non era legata a queste storie, ma un giorno mi dissi che ci stava: una saga in cui poter leggere i libri senza un ordine preciso, almeno fino all’ultimo. E anche l’ultimo avrei voluto fosse autoconclusivo, con gli altri a fare da approfondimento. Ci riuscirò? Chissà…

Scrissi un bel po’ sugli angeli, rileggendo ora ci trovo tante ingenuità. Poi, un giorno, smisi. Mi vergognavo anche a far leggere quelle cose, non so perché. Due anni dopo, ripresi a scrivere con le Favole d’amore oscuro. Questa genesi è particolare, in quanto comprai i libri Favole della Francès e ne lessi la storia. Lo adoravo, ma non era quello che mi aspettavo. Così scrissi quello che pensavo fosse dovuto essere.

Risultato? Volevo che al termine ci fosse un romanzo con una trama che mi venne “fregata” da un manga (nello specifico, Trinity Blood a sua volta tratto da un romanzo).

Ci rimasi male e non scrissi più, almeno fin quando non scoprii D&D…

(continua)

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