Recensione | Alcuni film horror su Netflix

Ho visto una serie di film horror su Netflix in questi giorni, quindi ve ne parlo un po’ sul blog. Vi ricordo che quelle riferite a Netflix non sono le solite recensioni approfondite, ma un veloce sunto di quello che penso.

Quella casa nel bosco

The cabin in the woods (2012)

A volte mi capita di iniziare qualcosa ma di non avere la testa per capirlo. Non è la solita storia di “non sono dell’umore giusto”, ma proprio la mia attenzione si rifiuta di focalizzarsi su qualcosa ed è quello che è successo la prima volta che l’ho fatto partire. Capivo solo: “Ehi, quello è Thor”. Dato che gli horror di norma hanno la stessa trama e gli stessi personaggi (Scream insegna), non capire cosa succedesse su schermo doveva significare solo che ero molto stanca e ho chiuso. L’altro giorno l’ho riaperto ed effettivamente la mia testa capiva cosa succedeva su schermo. La prima cosa che ho notato, stavolta, è stato il nome Joss Whedon. Se fossi stata in me, lo avrei notato la prima volta. Per chi non lo conoscesse, è l’autore di Buffy.

I protagonisti sono i soliti adolescenti che devono partire per andare alla solita casetta spersa nel bosco. Ci sono tutti: la secchiona, il belloccio, lo sportivo, l’ochetta, il fattone. Ma ehi, è Whedon ed è un horror, non li vedo per l’originalità, sinceramente. Non vi racconto quello che succede, perché è quello che accade nel 90% di questi film: raggiungono la casa, c’è qualcosa di strano, evocano qualcosa che non dovrebbero. La cosa particolare, tuttavia, è la presenza di alcuni scienziati che guardano. Non c’è un vero mistero, lo sappiamo dall’inizio, ben prima di vedere gli stessi ragazzi, che questi sono cavie da laboratorio. Ma perché? Che cos’ha di interessante questo questo film? Mi ha aiutato Wikipedia a capirlo e ho pensato: “Cavolo, sì!”.

Non è un caso che ci siano degli scienziati che scommettono, guardano, sono delusi dalle scene mancate di sesso… perché siamo noi. Gli scienziati siamo noi che guardiamo persone morire per il nostro divertimento. Il finale l’ho adorato e vi consiglio di stare davvero attenti a ciò che dice il fattone. Magari, riguardatelo due volte.

Blair Witch

Blair WItch (2016)

Conoscete The Blair Witch Project? Ecco, questo è il seguito diretto, a mio avviso evitabile. Più che un seguito, mi sembra addirittura un remake, perché succedono le stesse cose, ma usando tecnologie aggiornate (tipo il drone).

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, anni fa uscì quello che ha portato i  mockumentary (falsi documentari) alla ribalta. Avete presente Cloverfield e District 9? Ecco, i film horror con questo taglio devono molto a The Blair Witch Project. Da quel che ho sentito in giro, all’epoca lo credettero reale, ma non ho fonti a supportare questa affermazione. Vidi prima il 2, che (ora mi linciate) in linea generale mi aveva incuriosito e poi recuperai l’1… che mi annoiò. Avevo forse 14 anni e conoscevo la strega di Blair grazie a Buffy che lo citava. Di che parla? Niente di che, in realtà.

Nel primo film, vengono recuperate sotto una pila di rocce dei filmati che raccontano le ultime ore di alcuni ragazzi scomparsi ormai da qualche settimana (o era un anno? non lo ricordo sinceramente). Attraverso i filmati conosciamo la storia di una donna accusata di stregoneria e uccisa nel bosco. Poco dopo il fatto, alcuni bambini scompaiono e vengono uccisi da un serial killer che rivelò di aver agito secondo gli ordini della strega. Un gruppo di ragazzi decide dunque di fare qualche ricerca e di campeggiare in quei luoghi da cui non usciranno più. Il bosco diventa un labirinto, il GPS e le bussole non funzionano più e le telecamere riprendono la loro paura e la loro fine.

Nel 2 scopriamo che quei video hanno generato un piccolo tour oscuro in quei luoghi, non un mockmentary stavolta, ma semplicemente un gruppo di persone che non si capisce bene se impazziscano o se è la strega a ucciderli.

Blair Witch, invece, inizia qualche anno dopo il primo: il fratello di una delle ragazze scomparse vuole ritrovarla e intraprende con un gruppo di amici il viaggio nei boschi della strega di Blair. Ecco, riprendete il paragrafo dall’inizio e leggete il riassunto dell’1.

So cosa hai fatto

I Know What You Did Last Summer (1997)

Questo l’ho visto troppe volte. È abbastanza noto e ne esiste un seguito. La verità è che lo vidi solo per Sarah Michelle Gellar, che per me all’epoca si chiamava solo “Buffy” (che caso, vero?). Sempre un gruppo di adolescenti che vive l’ultima vacanza nel loro paesino di pescatori. Una di loro vince una gara di bellezza e il gruppetto di quattro si reca sulla spiaggia dove parlano dei loro progetti futuri. Al ritorno, il proprietario dell’auto è ubriaco fradicio, per cui l’amico sobrio guida sulla via del ritorno ma l’accortezza non basta: all’improvviso sbuca una figura dal nulla e la investono. All’inizio sperano sia solo un cervo, quando capiscono che è un uomo è il panico. Anche se alla guida c’era il ragazzo sobrio, la macchina puzzava di alcol e nessuno avrebbe creduto a quella storia. Se vanno alla polizia, il loro futuro è segnato. Così occultano il corpo buttandolo dal pontile. Qui, però, l’uomo si risveglia e prende la corona alla reginetta prima di cascare in acqua. Recuperata la corona, i quattro giurano di non parlarne mai più.

Passa un anno e le cose non sono propriamente andate come avevano progettato. Una delle quattro ragazze, l’unica che è andata al college, riceve una lettera con questa frase “I know what you did last summer”: so cosa hai fatto l’estate scorsa. La ragazza si spaventa e raduna gli altri tre, i cui sogni non si sono comunque avverati. Non potendo andare alla polizia, decidono di indagare per conto loro per capire chi sta cercando di ucciderli…

Forse oggi come oggi non fa poi più così tanta paura, ma a me piace molto come hanno costruito tutta l’indagine e la storia che c’è dietro l’omicida. Questo, ve lo consiglio, del resto è uno dei cult.

Venerdì 13

Friday the 13th (2009)

Il remake, non l’originale. Jason non mi ha mai davvero incuriosito, l’unica cosa che ho visto sua è stata Freddy vs Jason, all’epoca al cinema.

Per chi non conoscesse Jason: si tratta di un uomo deforme (forse anche ritardato) che, secondo i racconti della madre, sarebbe morto al campeggio di Crystal Lake per colpa della negligenza degli animatori che lo lasciarono annegare. Non è mai stato chiarito (almeno, da quel che so io) se ci fosse qualcosa di soprannaturale in Jason. Probabilmente è da tenerlo da conto, in quanto in ogni film lo uccidono ma lui sopravvive. No, non reputo questa cosa spoiler, ci sono 10 film (forse di più), credo anche fumetti e serie tv.

Ed  è un horror classico dove gli adolescenti antipatici muoiono tutti e sopravvive l’assassino. Sono tutti così (come detto prima: Scream docet). Non mi è piaciuto, troppo davvero troppo stereotipati tutti. Non c’è molto da dire sulla trama: i ragazzi vanno (indovinate?) in una casa nel bosco vicino al campo e Jason li ammazza uno dopo l’altra. La cosa carina è stata la presenza di uno dei due protagonisti di Supernatural, il cui scopo era trovare la sorella scomparsa. Il resto dimenticabile, anche le morti.

The darkest dawn

The darkest Dawn (2016)

Ok, qua vi svelo perché ho visto così tanti film horror uno dietro l’altro. Sto sistemando alcuni dati per la tesi, ma è un lavoro meccanico (trovare i registi, copiare incollare locandine… cose davvero in cui la testa non serve) e necessito di avere qualcosa che mi mantenga seduta alla scrivania. Gli horror sono semplici, hanno trame semplici, hanno personaggi semplici, tutti uguali. Dopo questa premessa, potete capire quanto mi aspetti poco da questo genere. Ho passato l’adolescenza a guardarli, a parte qualche eccezione, non mi spaventano più di tanto (sempre che non sia al buio, sia stanca e per qualche ragione molto emotiva. In quel caso, anche La mummia mi spaventa).

Ora ditemi: scrivendo sulla barra di ricerca di Netflix “horror”, quante probabilità c’erano di scegliere un film girato da uno youtuber? Prima che qualcuno si offenda, so che ci sono youtuber in grado di creare un film, ma sono molto pochi. Bene, l’autore di questo non rientra nella categoria. Mockumentary pure questo, ci narra un’invasione aliena vista da una ragazzina che ha appena ricevuto una telecamera. Scene completamente casuali, slegate l’una dall’altra, una storia banale e già sentita pure nell’intreccio…

Poi, cosa sia quest’alba più oscura, non l’ho capito. Come se non bastasse, il finale è allucinante.


In realtà non è andata malissimo questa carrellata. Quella casa nel bosco vale davvero la pena di guardarlo, So cos’hai fatto ha un intreccio molto bello, Blair Witch  Venerdì 13 soffrono l’essere a metà strada tra essere remake e seguiti, The darkest dawn è l’unico davvero pessimo.

Avete horror da consigliarmi? Vi piace questa successione velocissima di consigli netflixiani? Questi film li avete visti? Fatemi sentire la vostra opinione!

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