Recensione | Monstress (vol 1~4)

Scheda
Quarta
Recensione
Link
scheda

Autrici
Marjorie Liu
Sana Takeda

Edizione
cartacea (19€)

Casa Editrice
Mondadori INK

del volume 1

Maika è una sopravvissuta. La guerra si è presa il suo braccio sinistro. Ora lo spaventoso potere che è in lei vuole prendersi il resto. Tra steampunk e Kaiju, l’acclamata, sontuosa, magnifica rivelazione del fumetto nippo-americano.

recensione

Monstress è una saga che avevo puntato da diverso tempo e finalmente ho potuto leggere i primi 4.

Come immaginavo dai disegni la storia non mi ha delusa: siamo in un mondo dai tratti orientali che conosce sia la magia sia la tecnologia. Ho notato qualche affinità con l’ambientazione de La grazia dei re, ma per mia fortuna le similitudini finiscono qui.

Maika è un personaggio molto forte, con una grossa menomazione: le manca un braccio. Ha un obiettivo da raggiungere e farà di tutto per arrivarci: trovare sua madre e la verità sul suo passato. Sarebbe banale dire che incontrerà nemici e amici, ma incontrerà amici che sono anche nemici e nemici che sono anche amici.

Il mondo di Maika è intriso di magia che è la base della tecnologia di una cultura decorata da meravigliosi tessuti ricamati con fili dorati. Ma non è tutto rose e fiori, l’energia che serve alle Cumaea, streghe che hanno il controllo politico e militare, viene ottenuta con metodi assai crudeli.

Un po’ un caos, mi rendo conto, ma non voglio rovinarvi la lettura.  Gli amanti dei gatti apprezzeranno particolarmente la presenza dei Nekomancer, una razza che si differenzia dai gatti comuni per raziocino ma anche per l’incredibile capacità di parlare coi morti.

I volumi diventano sempre più oscuri man mano che si prosegue, con situazioni molto lovecraftiane per certi versi. Anche i disegni perdono gradualmente il colore seppia\oro per prediligere toni più scuri come il marrone, il rosso scuro o il nero.

L’unica pecca l’ho riscontrata nelle scene d’intermezzo proprio dedicate ai Nekomancer perché certe volte sfiorano il wall text vero e proprio. Ci sono stati casi in cui ho saltato la spiegazione e mi sono dedicata più a studiare cosa i singoli micetti combinavano che non a interessarmi dello spiegone di turno.

In linea di massima si tratta di un’opera egregia in cui i disegni a matita sono colorati al PC senza che il tratto ne risenta, quasi sembra colorato ad acquarello.

Il quinto volume è uscito in inglese il 6 ottobre 2020

2 pensieri su “Recensione | Monstress (vol 1~4)

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