Un parere | Alice in Borderland

L’ho trovato per caso tra i consigliati. In realtà il nome non mi era nuovo, ma pensavo fosse perchè è l’ennesimo retell di Alice in Wonderland. Ne siamo pieni, ma ehi… non bastano mai.

Così lo faccio partire e penso “Ma che bello! Parte subito”. Quando controllo il totale degli episodi capisco che no, non parte subito ma avevo saltato il primo episodio.

Sì, sono tonta.

Arisu, Chota e Karube sono amici praticamente da sempre. Arisu si sente un fallito e in condizione di inferiorità rispetto al fratello minore, Chota è un informatico che deve mantenere la madre e sembra lo faccia contro voglia (più avanti scopriremo perché) e Karube è un barista innamorato della ragazza del suo capo. 

È stata una giornata no per tutti e tre, perciò quando finalmente riescono a incontrarsi, si sentono “i re del mondo”. A loro basta quello. In pieno giorno scoppiano dei “fuochi d’artificio” e i tre (che hanno appena causato un incidente, si nascondono in un bagno pubblico. Ma salta la corrente e, quando escono dal bagno, scoprono che sono rimasti da soli. Non c’è più nessuno.

La sera, scoprono che se vogliono sopravvivere, devono partecipare a dei giochi, dei “game” e superarli. Pena la morte.

Sembra una trama da manga e in effetti è così: scritto e disegnato da Haro Aso e pubblicato nel 2010. 

Temevo che la serie si sarebbe presto trasformata in un teen drama, ma così non è stato. Ho apprezzato molto l’episodio del lupo e dell’agnello, così come il game finale.

Alcuni giochi erano fin troppo citofonati, altri sono noti indovinelli, ma ha retto fino alla fine. 

Ci ho letto un po’ di citazioni, esempio in un game devono superare delle stanze con una trappola mortale e la testa è andata subito a The Cube

Ha avuto una piccola caduta di stile sul finale, parlo proprio degli ultimi dieci minuti, il cui richiamo agli young adult è stato palese, ma si tratta solo di un artificio volto a dire “ehi, non è finita, c’è la seconda stagione” (che sapevamo già perché mancano alcune carte).

l’autore, per l’occasione, ha pubblicato anche un seguito della sua opera chiamato “Alice in Borderlands: Retry”.

Se vi piace il genere horror\distopia potreste provarla, io l’ho apprezzata molto. Non troppo pesante, ma in grado di far emozionare (almeno, per me la sfida del sette di cuori rimarrà nel cuore per molto tempo).

2 pensieri su “Un parere | Alice in Borderland

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