Un parere | American Gods

Ho appena finito American Gods di Neil Gaiman. Per appena intendo che l’ho finito stamattina alle 5 (per stamattina intendo dire quando ho scritto la recensione). Un paio di anni fa avevo visto la serie, che mi era piaciuta un sacco, e mi è sempre rimasto il dubbio su come finisse, visto che l’hanno interrotta.

La serie è leggermente diversa, aggiunge particolari come la storia di Laura, che nel romanzo manca, ma devo dire che è davvero molto simile. Proprio per questo sono andata a rilento, concentrandomi sullo stile in sé piuttosto che sulla trama. Non avevo ancora letto nulla di Gaiman, a parte Good Omens, ma quello è scritto assieme a Pratchett.

Pensavo avesse uno stile più ironico, devo essere sincera, invece è molto più onnisciente di quel che mi aspettassi. Bellissimi i dialoghi, ma bellissime soprattutto le transizioni tra il mondo reale e quello delle divinità.

Il romanzo parla, in sostanza, di quel che è successo alle antiche divinità una volta che gli stranieri sono giunti in America. Sono esseri reali, che interagiscono con noi nella nostra vita, ma separati. I due mondi continuano a legarsi tra loro, si avvicinano e si separano, si legano e i mortali che possono solo accettarne le stranezze.

Ecco perciò il protagonista, Shadow, che come dice il nome è solo l’ombra di un uomo che, per tutta una serie di ragioni, sta facendo da “guardia del corpo” a una di queste divinità.

Teoricamente ci si sta preparando a una guerra, ma tutto sembra più essere un pretesto narrativo per osservare la vita di queste creature, spesso molto più umane degli umani stessi.

È un romanzo lento, per alcuni può risultare pesante. Il protagonista osserva e capisce poco, ma lo accetta, un po’ come noi che leggiamo passivamente e non possiamo intervenire nelle azioni dei personaggi. 

Le vecchie divinità si scontrano con le nuove, ma la verità è che stiamo leggendo una serie di slice of life di queste creature mitiche.

Il finale l’ho trovato geniale, per fortuna va oltre, abbiamo molto tempo per digerire il finale e comprenderlo (un capitolo più un epilogo).

Voi lo avete letto? Avete altro da consigliarmi di Gaiman (oltre ai noti Coraline, Nessun Dove o Sandman)?


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5 pensieri su “Un parere | American Gods

  1. Io l’ho letto tempo fa, mi era piaciuto ma mi ero anche sentita come se non l’avessi “capito” del tutto. Forse Gaiman è troppo criptico per me… anche Coraline e Stardust non mi erano piaciuti moltissimo. Di Stardust mi era perfino piaciuto di più il film, ed è tutto dire! 😀

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    • Non ho letto altro di Gaiman, ma questo romanzo non mi ha dato l’impressione di voler essere “compreso”, ma solo di voler mostrare un mondo altro, un “what if” onirico. Un sogno, ecco, attraverso cui esorcizzare molte altre domande, prima di tutte come conciliare il bisogno del “sacro” in una società in cui non sembra essere ben accetta. Non lo trovo criptico, quanto surreale. A un lettore che preferisce più chiarezza e dati effettivi, potrebbe non apprezzarlo, ed è giusto così. A me questo tipo di narrazione più libera, meno ancorata alle logiche reali, piace 😊

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