Corsi e stili di scrittura

Ho avuto una discussione particolare in questi giorni, online. Questa persona aveva chiesto pareri su un estratto1 in prima persona al presente, una delle tecniche più difficili in assoluto. 

Questa persona scriveva frasi molto semplici, mancava totalmente di ipotassi, anzi difficilmente andava oltre la costruzione “soggetto-verbo-complemento”, non era assolutamente in grado di scrivere un testo in prima persona al presente, ma si era impuntata. Il testo avrebbe giovato di una trasformazione in terza2.

Sia mai, a quanto pare il suo maestro le aveva detto che la terza onnisciente in narrativa non esiste perché non è immersiva3 e che è sempre consigliabile la prima, dato che solo nei testi antichi si trova la terza. Di un’aggressività atroce, non sono neanche stata l’unica a farle notare che sarebbe stato meglio passare alla terza.

Non ho nulla contro chi insegna l’immersività, ma voglio mettervi in guardia dai corsi di scrittura creativa specifici. Il rischio è proprio questo: frasi palesemente prese dal sito e dai testi del suo insegnante, con una bella dose di aggressività. 

Non voglio puntare il dito contro i corsi di scrittura narrativa, non è l’obiettivo di questo articolo, ma iscrivervi a corsi troppo specifici impedisce alla vostra voce di emergere. Alcuni corsi non vi insegnano “scrittura creativa” vi insegnano a scrivere come vuole il maestro di turno. 

Qualche consiglio:

  • Controllate sempre i testi che sono stati pubblicati da chi è uscito da quei corsi e controllate le recensioni: andate in fondo, cercare su Goodreads e Amazon, partite dalle negative. Capita spesso che, in questi corsi, le persone si diano manforte l’una con l’altra. Controllare anche quali CE hanno pubblicato… potreste scoprire dei bellissimi altarini (per esempio che sono tutti pubbligati dalle stesse CE).
  • Controllate sempre l’informazione che vi viene data come verità incontrovertibile, confrontatevi con qualcuno che abbia studiato letteratura o fate un giretto su Wikipedia. Spesso i corsi mal fatti sono assoluti: è così e basta, ignorano tutte le prove che non supportano la loro tesi. Inoltre, non stiamo parlando di scienza, ma di arte. Non esistono verità assolute.
  • State attenti ai giudizi: se il “maestro” afferma che il suo è l’unico sistema e gli altri sono merda, non conosce le basi della comunicazione. Come può insegnarvi la scrittura narrativa?
  • Evitate i corsi (e i libri!) che vi promettono di imparare a scrivere e vendere “fantasy” o “gialli” o “libri per bambini”. Un corso fatto bene deve insegnarvi le base della comunicazione narrativa, al massimo possono passare una lezioncina su ogni genere, ma la scrittura è una sola. Poi si declina in diversi stili e un corso deve mostrarvene molti. Sarete poi voi a decidere la vostra strada.
  • Evitate come la peste le video lezioni in cui non potete neanche comunicare con l’insegnante o che vi ignora o che vi risponde in modo strano. La storia dello scrittore-artista eremita, che crea da solo, è falsa. Gli artisti scrivevano lettere ai colleghi, interagivano, anche i più poveri, quelli che non potevano viaggiare (vedi Lovecraft) avevano qualcuno con cui confrontarsi.
  • Evitate coloro che vi insultano. Frasi come: “Questa è merda” non aiutano a migliorarvi. Un bravo insegnante vi spiega e vi mostra come migliorare, non dà giudizi di valore.
  • Lo diceva anche Manzoni: evitate gli azzeccagarbugli che vi confondono con parole complesse. Un bravo insegnante le parole complesse le conosce, ma sa anche che chi ha davanti deve ancora impararle. Se l’insegnante utilizza un lessico che vi suona strano e a elencare nomi di scienziati o vi sembri che blateri… lasciate perdere.

Corsi di scrittura creativa di qualità esitono, ma a volte è meglio un buon circolo letterario che spendere migliaia di euro (sì, migliaia) in corsi che non fanno altro che plagiarvi a immagine e somiglianza di chi scrive.


PS: Ah, dimenticavo. Il marketing, è sempre il marketing. Non importa che stiate vedendo un libro, un viaggio, un servizio. Le tecniche sono sempre le stesse, devono solo essere applicate di volta in volta al prodotto giusto. Meglio imparare le basi della comunicazione e della psicologia comunicativa piuttosto che affidarvi a corsi che vi promettono di diventare bravissimi venditori di voi stessi. Non lo faranno, fidatevi. 


1
Vorrei specificare che fosse un luogo ironico, nato per prendere in giro lo scrittore.^

2
Per chi pensi che ce l’abbia con la prima, non è così: mi è capitato anche di consigliare di passare da una terza a una prima.^

3
Per chi non lo sapesse, è uno stile narrativo che prevede rigorosamente l’uso della prima persona. Personalmente, lo trovo solo un modo per chiamare tutte quelle micro-tecniche utili nel caso si voglia scrivere in prima al presente. In sostanza, non c’è differenza tra prima persona al presente e stile immersivo, sono la stessa cosa.^


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5 pensieri su “Corsi e stili di scrittura

  1. Prima persona? Dipende secondo me dal testo e dalla storia. Non credo esista una ricetta infallibile.
    Corsi di scrittura creativa? Boh! Se non hai idee, né talento non servono a nulla. Se hai idee e talento servono a poco.

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  2. Condivido quanto commentato da newwhitebear: se non hai idee e talento puoi fare tutti i corsi che vuoi ma servono a poco. In generali diffido dai “corsi di scrittura creativa”, perchè mi chiedo sempre come possano insegnarmi a scrivere… poi non finirebbe che avremmo tutti lo stesso stile? Non so, mi lasciano perplessa..

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    • Personalmente, parto dal presupposto che “talento” è solo un concetto che si sono inventati per giustificare il fatto che alcune persone riuscissero dove altri non arrivano. Tra l’altro, concetto che porta in sé diversi rischi. Il “talento” non esiste, esiste solo la predisposizione. L’abilità non arriva come scienza infusa dall’alto, perché ci nasci, ma perché studi e i corsi fatti bene ti aiutano. Nell’antichità, si scriveva tanto fin da subito, ti insegnavano a scrivere lettere, molti (chi poteva) passavano il tempo così. Oggi non è più così, quindi c’è bisogno di trovarsi qualcuno che ci guidi. Il fatto che tutti abbiano la possibilità di scrivere, non vuol dire che chi lo fa bene è speciale, ma solo che ha studiato molto. Un corso fatto bene, appunto, non ti insegna uno stile e basta, ma te ne insegna molti, sarà poi lo scrittore a decidere quale usare. Nell’articolo parlo proprio di questo, di evitare quei corsi che ti insegnano uno stile solo. La comunicazione è stata studiata a lungo, da psicologi, antropologi, artisti… Si può iniziare da 0 e rischiare di “scoprire”, dopo anni, soluzioni che sono vecchie di centinaia di anni oppure ci si può affidare a chi ha studiato (anche leggendo saggistica, non necessariamente seguendo un corso) e ne ha fatto un lavoro, riducendo i tempi. Inoltre i corsi, quelli seri, concedono la possibilità di confrontarsi con insegnanti e colleghi, cosa che lo “scrittore eremita di talento” (figura che non ho mai ritrovato in nessun artista del passato) non ha la possibilità di fare.

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