Leggenda tuareg [briciole]

Eccomi tornata con una briciola di notizie. Sto leggendo Tuareg di Barbara Fiore, e ho trovato una leggenda, molto simile a un pettegolezzo, molto… strana.

Un mago doveva partire per un viaggio e, per non avere sorprese, incantó la figlia rendendola sterile. Al suo ritorno, tuttavia… non ricordò la formula per sciogliere l’incanto e lei invecchiò senza matrimonio o figli.

 

Concubine di pietra [briciole]

Ho appena comprato questo e già l’introduzione è fantastica.

A parte la prima frase dell’introduzione (postata su FB), ho appena scoperto l’esistenza delle “concubine di pietra”, che sarebbero state ritrovate nei sepolcri dell’antico Egitto, della Mesopotamia e… vario.

Sono statuette femminili (alterate negli organi riproduttivi) senza piedi perchè non potessero fuggire… che servivano a placare la lussuria dei non morti, per evitare che tormentassero i vivi.

Delle bambole gonfiabili per i morti insomma.

Vero? Falso?  Boh, qualcuno ne sa di più?

Flash Gordon [briciole]

Andrà bene questo nome? Non voglio fare una rubrica, ma quando scopro qualcosa, ecco un articolo “briciola” in cui scrivere la curiosità che ho trovato. Che ve ne pare?

Non so se è il primo fumetto in assoluto ad aver avuto trasposizione, in ogni caso penso ci vada molto vicino. Flash Gordon nel 1936 ebbe una sua prima rivisitazione cinematografica formata, in realtà da 13 episodi riuniti (in totale 245 minuti di film) che narravano una delle avventure di Flash e Dale.

Per ora è questo il film più vecchio che ho trovato basato su un fumetto. Voi conoscete qualcosa di ancora antecedente?

Popeye [briciole]

E niente, studiando la storia del fumetto a un certo punto scopri che Braccio di Ferro non solo non mangia spinaci aggiunta fatta nel cartone, ma addirittura è un parodia del popolo americano: ignorante e cercatore di una giustizia violenta.

Non parla bene, è sproporzionato e trova nelle scazzottate il modo per fare giustizia (avendo ragione… ma comunque si tratta di risse…)

Non c’entra nulla col blog… ma leggerlo è stato un colpo, lo vedevo sempre da bambina