Analisi | Trailer Kingdom Hearts 4

PS: Questo articolo potrebbe contenere spoiler se non siete in pari con tutta la saga videoludica di Kingdom Hearts, compresi i giochi per cellulare. È più lungo rispetto ai miei soliti articoli e, a differenza di altri, l’ho scritto molto velocemente. Scusate eventuali errori.

Logo Kingdom Hearts III

Come sa chi mi segue su Telegram, è uscito, un po’ a sorpresa, il trailer di Kingdom Hearts IV. Non è che non mi aspettassi un annuncio, ma pensavo fosse la famigerata serie TV di cui si vociferava qualche tempo fa, non il trailer del nuovo arco narrativo.

Di solito non tratto di videogame, anche se si tratta di una mia piccola passione, ma ho ancora gli occhi a cuoricino, quindi volevo un po’ parlarne, anche perché ho visto in rete un po’ di caos, anche tra le reaction di chi, teoricamente, la saga di Kingdom Hearts la conosce.

Prima, per chi non conoscesse di cosa diamine io stia parlando, un po’ di storia.

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Un parere | Encanto

Qualche giorno fa ho visto Encanto, il nuovo film Disney.

Non mi ispirava, devo essere sincera. Zootropolis non mi fa impazzire e temevo che fosse un film in cui il messaggio diventava la trama stessa, un po’ come è accaduto in Soul1.

Insomma, la storia di una ragazza senza poteri in una famiglia “magica”… mi sapeva di già visto. Non tanto per la trama in sé, ma per il messaggio che sembrava dovesse passare: il piccolo anatroccolo che diventa un cigno. Perché, come sarebbe dovuta finire se non in quel modo?

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Recensione | End of the Road Bar (seconda parte)

Autore: Daniele Batella
Edizione: cartacea (14,90€); digitale (0,99€)
Casa Editrice: DarkZone

Quarta: Sette sconosciuti, condotti lì da un’invisibile volontà, raccontano le loro vite a Penny, la glaciale e misteriosa cameriera pronta a raccogliere le loro confessioni tra un drink e l’altro.
E così, ora che i primi quattro clienti hanno messo a nudo le loro esistenze, è giunto il turno degli ultimi tre.
Un rocambolesco viaggio tra le bianche cupole di Roma, le guglie sferzate dal vento di Norwich, le caleidoscopiche vie di New Orleans e le infinite lande ghiacciate dell’Antartide.
Segreti, amori inconfessabili e crimini efferati si susseguono in un complesso arazzo che inizia a concedere le sue risposte alla più grande domanda dei sette.
Cosa ci fanno veramente lì?
Alla fine l’alba giungerà come una luce rivelatrice; i segreti verranno svelati, il misterioso filo che attraversa le vite dei sette verrà finalmente dipanato e Penny mostrerà il suo vero volto, gettando una fosca luce sul loro destino finale.

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Autore: Daniele Batella
Edizione: cartacea (14,90€); digitale (0,99€)
Casa Editrice: DarkZone

Quarta: Sette sconosciuti, condotti lì da un’invisibile volontà, raccontano le loro vite a Penny, la glaciale e misteriosa cameriera pronta a raccogliere le loro confessioni tra un drink e l’altro.
E così, ora che i primi quattro clienti hanno messo a nudo le loro esistenze, è giunto il turno degli ultimi tre.
Un rocambolesco viaggio tra le bianche cupole di Roma, le guglie sferzate dal vento di Norwich, le caleidoscopiche vie di New Orleans e le infinite lande ghiacciate dell’Antartide.
Segreti, amori inconfessabili e crimini efferati si susseguono in un complesso arazzo che inizia a concedere le sue risposte alla più grande domanda dei sette.
Cosa ci fanno veramente lì?
Alla fine l’alba giungerà come una luce rivelatrice; i segreti verranno svelati, il misterioso filo che attraversa le vite dei sette verrà finalmente dipanato e Penny mostrerà il suo vero volto, gettando una fosca luce sul loro destino finale.

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Un parere | Alice in Borderland

L’ho trovato per caso tra i consigliati. In realtà il nome non mi era nuovo, ma pensavo fosse perchè è l’ennesimo retell di Alice in Wonderland. Ne siamo pieni, ma ehi… non bastano mai.

Così lo faccio partire e penso “Ma che bello! Parte subito”. Quando controllo il totale degli episodi capisco che no, non parte subito ma avevo saltato il primo episodio.

Sì, sono tonta.

Arisu, Chota e Karube sono amici praticamente da sempre. Arisu si sente un fallito e in condizione di inferiorità rispetto al fratello minore, Chota è un informatico che deve mantenere la madre e sembra lo faccia contro voglia (più avanti scopriremo perché) e Karube è un barista innamorato della ragazza del suo capo. 

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Colori

Autore: Giulia Previtali
Edizione: cartacea (14,99€); digitale (1,99€)
Casa Editrice: Tulipani Edizioni

Quarta: Colori è la storia di Ginevra, di una ragazza che controlla sua esistenza e ciò che la circonda col cibo, stingendo al petto i chili che la bilancia segna. Ogni volta. Ogni peso. La sua coscienza è sempre accesa, ma il bisogno di monitorare i suoi (chilo)grammi è la forza che le permette di affrontare il male maggiore. Intorno a lei c’è il suo ragazzo, i suoi amici, la sua famiglia e il suo medico…le sue esperienze. Colori è un messaggio potente, un urlo di disperazione, un miraggio di speranza in un tunnel che sembra senza fine.

Recensione

Pareti bianche, lenzuola bianche, lo stesso corpo bianco. Niente più colori, niente più vita. Ginny è in curain una stanza tutta bianca. È stata una sua decisione, ma non vuole stare lì. Tutto il dolore di una reclusione voluta per stare meglio, ma anche la contraddizione di non voler guarire. Questo è Colori. Un libro la cui leggerezza delle parole ti distrugge dentro.

Dimentichi che la fame mi ha posseduta, ora me ne sono liberata.

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Un parere | Divergent series, terza parte

ALLERTA SPOILER

Voglio mettere in luce le debolezze del film a livello di trama. Vi svelerò quindi i colpi di scena del film. Siete avvisati.

Se amate Divergent, questa analisi non fa per voi.

Non insulterò le persone a cui piace, il piacere personale deriva da meccaniche complesse che racchiudono molte variabili, alcune anche estremamente private. Se vi è piaciuto, buon per voi. 


Eccoci giunti al terzo film.

Triss ha liberato Chicago dal giogo degli eruditi. Chi prende il potere? Ma ovviamente gli esclusi, che hanno aiutato Triss. In realtà più che dare un rifugio non fanno, ma si sa come vanno le cose, no?

Vi vedo, qualcosa non vi torna negli esclusi. Già, neanche a me. Una fazione a tutti gli effetti ma che non è una fazione… formata da persone che non si sono sentite parte del sistema. Non so voi, a me paiono divergenti a tutti gli effetti. Se ve lo siete chiesti pure voi, no. Semplicemente sono stati esclusi per ragioni varie. Perché questi vivono mentre i divergenti vengono ammazzati, lo sa solo chi ha scritto la storia.

Dopo l’ennesimo colpo di stato, vengono riproposte ‘ste benedette fazioni. Un consiglio formato da sei membri era troppo difficile a quanto pare.

Anche qui, rapido riassuntone: fratello di Triss aveva tradito per tornare dagli eruditi, dovrebbe essere giustiziato ma viene salvato, gruppo di protagonisti e secondari scappa dalla recinzione, una della compagnia muore totalmente a caso perché sì, Caleb che vede una pozza e capisce che è radioattiva (forse perché rossa), sparatorie in mezzo al deserto che un cieco centrerebbe meglio il bersaglio, ologramma che sparisce e fa apparire un esercito che salva i nostri eroi, il mondo è devastato alla Mad Max, vengono portati all’aeroporto di Chicago trasformato in un centro di sanità, qui scoprono la verità (ne parliamo dopo), tutti eroi, si scopre che l’unica divergent è Triss, gli altri non lo sono, scoprono che qualcosa non torna e che i salvatori in realtà rapiscono bambini e cancellano loro la memoria perché… bè, perché sì, a Quattro non sta bene, a Chicago scoppia la rivoluzione, Quattro torna a casa, Caleb scopre di Quattro, avvisa Triss, tornano a Chicago, boom boom, bang bang, capo di aeroporto di Chicago muore, rivoluzione sventata, film flop colossale, non viene girato il quattro.

Già. La serie di film non finisce.

In ogni caso, non è la trama del tre che mi interessa, che è solo una successione di eventi tipica da film d’azione,  quanto la spiegazione.

La Storia nel film

Gli esseri umani hanno provato a migliorarsi geneticamente e hanno fallito creando persone con caratteristiche caratteriali più accentuate. Inutile che sto a spiegarvi quali, le fazioni.

Questi umani vengono perciò considerati come danneggiati e devono essere riparati.

Come? Rinchiudendoli in una teca da laboratorio aspettando che nasca un divergent, che ha il corredo genetico riformato. Li dividiamo in fazioni e li facciamo vivere in pace così.

Non so da dove partire per far capire come non stia né in cielo né in terra questa cosa.

Uno, dentro Chicago, prima del colpo di stato degli eruditi, stavano in pace. Quindi dove stava il problema? Forse qualche problema con gli intrepidi, ma sarebbe bastato convogliare la rabbia e stavano calmi, come s’è visto nel film.

Due, voglio sistemare il corredo genetico di questa generazione… suddividendoli per corredi genetici simili. Eh? Ma obbligarli a procreare con la persona più adatta no? Qual era l’obiettivo, far nascere la variazione senza che fosse possibile variare il corredo genetico? La base per un disptopico c’era, magari alla Brave New World o alla The Lobster.

Ma poi curarli e isolarli… perché? Non sono contagiosi (parliamo di DNA) e non sono pericolosi, cosa spinge a rinchiuderli? Non fanno manco esperimenti, li guardano e basta. Non so… scienziati senza scrupoli che per studiare il comportamento umano, hanno elaborato quel sistema e inoculavano sostanze particolari. La spiegazione devo dire che mi ha ricordato Maze Runner (2009).

Conclusioni

Il film in realtà non è neanche così pessimo. È frenetico, mantiene alta l’attenzione, le prove le ho anche trovate interessanti… ma non ha una struttura. Si susseguono momenti su momenti che guardi un po’ come mangi certe galette: non sanno di nulla ma devi masticare. Momenti epici totalmente a caso, mal gestiti, una trama che ha non fondamenta perché la storia su cui si basa non ce l’ha. Devo dire che ho capito perchè molti fan si sono trovati delusi dal finale, non regge (il libro era pure peggio da quel che ho letto).

Le avvisaglie c’erano tutte però, i buchi sono iniziati ai primi dieci minuti di film.

Ora avrei una domanda da porvi: ci sono film che avete visto, vi hanno fatto pena e non sapete perché? Non valgono i film palesemente brutti, parlo di film come questi. Che sì, non sono neanche così brutti però… Consigliatemene qualcuno, li uso per esercitarmi nell’editing.


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Un parere | Divergent series, seconda parte

ALLERTA SPOILER

Voglio mettere in luce le debolezze del film a livello di trama. Vi svelerò quindi i colpi di scena del film. Siete avvisati.

Se amate Divergent, questa analisi non fa per voi.

Non insulterò le persone a cui piace, il piacere personale deriva da meccaniche complesse che racchiudono molte variabili, alcune anche estremamente private. Se vi è piaciuto, buon per voi. 


Nel secondo film vediamo i fuggitivi vivere tra i pacifici, vi salto le dinamiche banalissime che si creano (intrepidi e pacificisti assieme, tradimenti, fughe rocambolesche). Vi giuro che non succede nulla fino a più o meno la fine: Quattro e Triss si rifugiano dai Candidi, dove sono costretti a dire la verità a causa di una sorta di siero che viene loro iniettato.

Triss sotto siero della verità rivela di aver ucciso non solo un suo compagno e amico, ma anche i genitori.

Peccato che anche qui abbiamo una debolezza di trama. È vero che lei ha sparato all’amico, ma era una situazione di vita o di morte (o lei o lui) ma non ha ucciso i suoi genitori, al massimo ha causato la morte del padre. La madre è stata uccisa mentre scappavano, il padre mentre cercavano di infiltrarsi tra gli eruditi. Tuttalpiù avrebbe potuto dire “non sono riuscita a difenderli”. Ricordiamoci che è sotto siero della verità, non è la sua coscienza a parlare. In ogni caso, la scenetta serviva solo a far perdere a Cristina la fiducia in Triss. Giusto un momento.

La notte successiva, i candidi vengono attaccati, si rifugiano dagli esclusi dove (sopresa!) si scopre che la madre di Quattro è viva.

In tutto questo il fratello di Triss (che aveva scelto gli eruditi) se ne torna dagli abneganti, un tizio tradisce (se ve lo state chiedendo, sì. Lo stesso di prima. E lo farà ancora e ancora), sempre lo stesso tizio fa capire alla capa degli eruditi che: “Ehi! Ma io controllo gli intrepidi grazie a un chip!” perciò costringe tipi a suicidarsi, Triss non lo può permettere e si consegna. E abbiamo passato un’ora di film.

Torniamo alla scatola, il maggiore dei nosense.

Erudito=scienziato=logica, ricordatelo.

Questa benedetta scatola è stata lasciata dagli antenati. Può essere aperta solo superando tutte le prove delle fazioni e solo un divergent può farlo.

Gli antenati vi lasciano una scatola che solo un divergent può aprire e gli scienziati sono convinti che i divergent siano un pericolo.

Vi lascio stare tutto il pezzo in mezzo, in ogni caso Triss viene liberata grazie al traditore (che tradisce di nuovo, stavolta gli eruditi) e, invece di prendere la scatola e tentare di aprirla da sola, Triss decide di aprirla lì. Sì, sembrerebbe che la tattica militare non sia un corso insegnato tra gli intrepidi.

Supera l’ultima prova e scopriamo che… gli antenati cercavano un divergente (ma non me lo sarei mai aspettato).

Vi salto tante altre piccole sottigliezze: capo erudita muore, madre di Quattro prende il potere. Avete già capito immagino che succede nel tre.

PS: avevo saltato la parte del chip. In ogni caso, dopo la prova avevano iniettato ai nuovi intrepidi un chip per il controllo mentale, che sui divergent non funziona. Gli anziani… be’, sembra che siano tutti corrotti, dal primo all’ultimo.

A domani con la terza parte.


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