Un pomeriggio su Venere

Raynor

Tema: Pomeriggi

Dopo secoli, eccomi di ritorno con un nuovo racconto. Lo trovo un po’ legnoso, ma del resto a essere legnoso è il\la protagonista. Ho cercato di non dare una connotazione fisica o sessuale al personaggio, l’ho mantenuto volutamente sul vago.

C’è una novità di cui devo parlarvi, però. Ci ho pensato a lungo (un anno forse) perché l’idea di spostare le recensioni sul mio sito non mi ha mai convinto a pieno. Quel sito deve parlare di me, di quel che faccio… quindi ci sarà un’inversione di marcia, probabilmente… le recensioni saranno riportate qui, mentre il mio sito resterà solo per quanto riguarda le mie creazioni. Perciò il racconto lo trovate sul locurto.it!

Fatemi sapere cosa ne pensate e cosa scegliereste di fare voi al posto di Carrington!

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Mare di stelle

Racconto per la challenge Raynor’s Hall.
Sì, al solito: scritto di fretta, non ricontrollato ed è collegata alle altre due che metto in fondo. Spero di averla resa godibile stand alone.
Niente immagine stavolta, non riesco a farla come vorrei.

Guardò in alto.

Non era mai stato così tranquillo, nonostante la mancanza opprimente. Non aveva mai dubitato di quel che provava, non le aveva mai mentito; eppure avrebbe voluto tornare indietro e lasciarla. Era il suo più grande rammarico, la sua più grande paura.

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Leana

Eccomi, tornata con un nuovo racconto per la challenge! Se tutto va bene riprenderò davvero a scrivere articoli, spero con regolarità.

Raynor

Questo racconto partecipa alla challenge Raynor’s Hall.

Foto di Thomas B. da Pixabay

La tenda si scosta, così che un raggio di luna possa entrare a illuminare la stanza buia. Un piatto con dei piccoli dolcetti e un bicchiere di latte è appoggiato sul davanzale, tacito invito per le fate. Shh! Non fare rumore, entrare con passo felpato, rimboccare le coperte ai bimbi che hanno provato a rimanere svegli, sistemare gli attrezzi e lasciare qualche dolcetto. Il tutto prima che l’alba sorga.

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L’invito

Raynor
Photo by  Roberto Rizzo

Questo racconto partecipa alla challenge Raynor’s Hall.
Questa volta ho fatto qualcosa di un po’ particolare. Sulle storie di IG ho posto alcune domande, tra cui di scegliere tre parole che poi avrei usato. Alla fine, dei consigli ho usato solo le triplette che mi hanno suggerito, usando tutte quelle suggerite.
Quindi, eccomi di ritorno con un nuovo racconto brevissimo.


Su un piedistallo decorato da note colorate, la maschera era illuminata da un debole fascio di luce del sole morente. La sala era completamente spoglia, se non fosse stato per quell’unica teca presente. Il sottile profumo di belladonna impregnava l’aria. Aveva imparato a riconoscerlo, Leonardo usava una droga a base di quelle bacche per provocarsi le allucinazioni: “Vedo la musica!” diceva spesso dopo averla presa. Poi si metteva all’ukulele, quel maledetto ukulele, e chissà cosa sentiva al posto di quelle note stonate.

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La biblioteca vivente

Raynor

Questo racconto partecipa alla challenge Raynor’s Hall.


Questa storia la scrissi per un contest a cui poi non ho partecipato. Bisognava creare un fantasy di non ricordo quante parole (poche comunque) ambientato in Italia. Spero vi piaccia.


Il silenzio calò sulla città, si sentiva solo il rumore dei passi di Ezio. Si fermò e allungò una mano verso una foglia congelata a mezz’aria, senza toccarla.

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Prigioniera

Raynor

Racconto partecipante la XXI challenge Raynor’s Hall

Tema: Regina

L’unico suono a farle compagnia era il gocciolio dell’acqua che filtrava da fuori. Dalla finestrella in alto, la pioggia aveva allagato la cella, rendendola più umida e più fredda del solito. Stringersi nella lurida coperta era inutile, aumentava solo il freddo che provava, ma era l’unico abbraccio che riceveva da molto tempo. Il sole aveva fatto capolino dalle nuvole e presto il suo calore avrebbe riscaldato la sua “camera”. La porta cigolò, come ogni giorno era andato a farle visita. Entrò vestito di tutto punto, come suo solito. Non poteva negare fosse bello, mentre lei ormai era ridotta l’ombra di ciò che era stata. Era stata una sua scelta, aveva stipulato un patto: la sua vita al posto di quella di suo padre. Se non l’avesse fatto, avrebbe rimpianto per sempre di averlo lasciato morire lì. Si era chiesta più di una volta che fine avesse fatto, era cosciente che aveva tentato qualcosa per salvarla, ma aveva fallito. Forse era morto nel tentativo, ma almeno lo aveva fatto da libero.

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Un bacio condannerà

Raynor

Racconto partecipante la XVI challenge Raynor’s Hall

Tema: Bacio


Estratto dalle pergamene del Cronista. Primo anno del ciclo del Buio, quarantesimo giorno del mese di Tisri, inverno.

Questa la leggenda della ninfa e del dio, ultimi giorni prima del Buio.

***

È vietato agli dei interagire con gli affari degli uomini se essi non sono stati interpellati.

È vietato a un dio uccidere un altro dio.

È vietato a un mortale unirsi a un dio.

Queste le tre leggi sacre del Cielo e della Terra del mondo di Cabbal, la loro violazione porterà rovina sul nostro mondo. Ascoltate tutti, uomini, ninfe e dei: non violate mai nessuna di queste leggi, perché le conseguenze colpiranno tutti.

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